Il Labrador è la razza più a rischio obesità. Cosa fare davvero
Non è golosità educabile: una parte dei Labrador ha una variante genetica che attenua la sazietà. Ecco come si gestisce senza affamare il cane.
18 febbraio 2026 — lettura da 6 minuti
Chi vive con un Labrador conosce la scena: la ciotola è vuota da trenta secondi e il cane è già lì, a fissarla, come se non avesse mangiato. Per anni è stata liquidata come carattere della razza. Poi è arrivata la genetica.
Una ricerca di Cambridge pubblicata nel 2016 ha identificato nel Labrador una delezione nel gene POMC, coinvolto nella segnalazione della sazietà. I cani portatori risultano più motivati dal cibo e mediamente più pesanti degli altri. La variante è particolarmente frequente nei Labrador da lavoro selezionati come cani guida — plausibilmente perché un cane che lavora per il cibo si addestra meglio.
Cosa cambia nella pratica
Se il tuo cane porta questa variante, non smetterà mai di chiedere. Aspettarsi che a un certo punto si sazi da solo è la premessa sbagliata da cui partono quasi tutte le diete fallite. Il controllo deve stare nella gestione, non nell'autoregolazione del cane.
Tre leve funzionano. La prima: pesare la razione invece di misurarla a occhio. La seconda: contare i premietti nel totale giornaliero, perché il 10% di calorie extra in un anno diventa qualche chilo. La terza: aumentare il volume del pasto senza aumentarne le calorie, con una crocchetta a densità energetica più bassa e più fibra.
Perché il peso conta più di quanto sembri
Uno studio longitudinale su quarantotto Labrador seguiti per tutta la vita ha confrontato cani alimentati a volontà con cani tenuti al 25% in meno. Quelli mantenuti magri sono vissuti in media quasi due anni di più — tredici anni contro undici e due — e hanno sviluppato artrosi visibile molto più tardi. È la ricerca di Kealy e colleghi, pubblicata sul Journal of the American Veterinary Medical Association nel 2002, e resta il motivo più solido per pesare la razione invece di riempire la ciotola a occhio.
Due anni sono tanti. In una razza che vive dodici anni, sono un sesto della vita, guadagnato senza farmaci e senza interventi: solo pesando la ciotola.
Come si imposta il dimagrimento
La razione si calcola sul peso obiettivo, non su quello attuale, e il calo deve stare intorno all'1% del peso a settimana. Più veloce significa perdere massa muscolare, e un Labrador senza muscoli sulle anche sta peggio di prima.
Il controllo si fa ogni due settimane, sempre con la stessa bilancia e alla stessa ora. Se in un mese l'ago non si muove, si tolgono altre 50 kcal al giorno e si riverifica: non si passa direttamente a dimezzare la razione.
